TRENO FOSSANO – LIMONE, ore 17.15

  • Niente scope, stavolta (sottovoce e timidamente)

      – Ma ho vinto di nuovo, guarda: assi, sette, sei…dai le carte va’! (fiero della sua mano e del suo accento calabrese)

  • ..…

– OTTO!!! *Espressione irripetibile, ma che tuttavia suona, in un anziano che gioca a carte, quasi carina*.

 

Hanno, a occhio e croce, sessant’anni di differenza.

Da come il ragazzo guarda gli amici, non si sono mai incontrati prima. Dal tono del suo avversario, la partita è molto combattuta.

Sbircio le carte. Mi chiedo se sia un’abitudine, se questo signore esca sempre con un mazzo di napoletane in tasca, per ogni evenienza, o se sia un incontro casuale,  se abbia avuto la fortuna di trovare questo ragazzo e le sue carte, a consolare un solitario viaggio in treno.

Altra mano. Sbircio le carte. Indovinate chi vince.

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