Caro Lettore,

 

siamo nati durante una corsa lungo Po a Torino. Era una di quelle mattine autunnali in cui le foglie cadono e i pensieri, dopo una notte passata quasi in bianco sognando il futuro, riempiono la testa.

Davide e Luca avevano appena iniziato l’università, ma qualcosa si stava facendo largo dentro di loro: il ricordo del liceo era troppo vivo. La creazione di un giornalino per dialogare con i giovani studenti delle scuola superiori poteva essere l’unione tra il liceo e l’università.

Tornati a casa hanno condiviso la loro idea con gli amici e nel giro di qualche giorno sette ragazzi si sono riuniti nella cucina della nonna di Luca. Ylenia, Gabriele, Anna, Tommaso e Oscar, tra stupore e incredulità, hanno colto l’opportunità al balzo. Ognuno si sentiva chiamato a contribuire, sia con i propri talenti sia con i propri limiti, a questo piccolo progetto che per molte volte si è sviluppato tra un piatto ancora sporco e un bicchiere di birra fino a tarda notte.

E così, come d’un tratto, a marzo del 2014 è uscita la prima bozza di 1000Miglia. Un mese dopo la bozza non c’era più: era, a dir poco, non stampabile. Gli errori grammaticali erano troppi, i concetti un po’ poco chiari: quando si ha voglia di lasciare il segno, di smuovere gli animi insofferenti, di dire “Noi ci siamo e insieme faremo grandi cose”, non è facile riuscirci in modo artistico e, allo stesso tempo, comprensibile. Ecco che, allora, sono arrivate a dare una mano Simona e Chiara. La prima, studentessa di Lettere, per la parte più giornalistica e la seconda, allora ancora liceale ed ora “futuro medico”, per la parte fotografica.

In questo modo è nato il primo numero di 1000Miglia, poi il secondo… Ma c’era di più. C’era la voglia di bussare anche nel cuore degli adulti. Di raccontare che in Italia i giovani ci sono e non sono solo dei “bamboccioni”. Che il futuro è giovane, ma lo si costruisce nel presente. Che la vita è più bella se affrontata aiutandosi l’un l’altro, raccontando le proprie debolezze e affrontando ogni situazione con il sorriso. Ottimismo, speranza, informazione, gioia di vivere e mettersi in gioco sono i pilastri su cui si regge 1000Miglia.

1000Miglia crede nei giovani, crede nella bellezza che è in ognuno e allora perché non incontrarli durante le assemblee di istituto? A partire dal Liceo Classico e Scientifico “Peano-Pellico” è iniziato un viaggio per le palestre delle scuole superiori: raccontare chi siamo, raccontare la grandezza e la bellezza dell’Italia e del suo popolo, da Leonardo a Dante fino ai giovani start-upper che ora lavorano, inventano e creano in Silicon Valley, è meravigliarsi di se stessi. E’ prendere atto che la parte più difficile per giocarsi la vita è mettersi in gioco, ma non c’è nulla di più bello ed avvincente.

Il 24 gennaio 2015, nella Sala Einaudi della Provincia di Cuneo, 1000Miglia ha proposto l’evento “7 minuti di…”. Prendendo spunto dalle conferenze americane TED tredici sognatori più o meno giovani hanno raccontano ad una platea, con più di 300 persone, la propria passione, la propria vocazione che ha animato e tutt’ora guida i loro giorni di vita quotidiana.

E così, dal nulla, anche Niccolò e Mauro hanno deciso di entrare nel gruppo che nel marzo 2015 è diventato Associazione Culturale 1000Miglia, senza scopo di lucro.

1000Miglia è semplicità. 1000Miglia è la dignità di definirsi sognatori in un mondo in cui siamo tutti diversi e proprio per questo è ancora più bello. 1000Miglia è l’ottimismo che abbandona le paure del domani, ma che si illude, sbatte la testa, si rialza e cresce.

1000Miglia nel 2015 e nel 2016 ha raggiunto quota cento associati, che hanno sostenuto la pubblicazione del suo magazine di 56 pagine, diffuso due volte per anno scolastico nelle scuole superiori tramite la partecipazione al progetto PACE (Associazione Apice) ed in alcuni punti amici di Cuneo e dintorni (per via cartacea preferibilmente, ma quando le risorse scarseggiano online). Nell’ottobre 2015, grazie alla collaborazione con la Caritas di Cuneo, è stato svolto un corso base di fotografia con 38 partecipanti.

1000Miglia collabora con “Scrittori in Città”, manifestazione culturale proposta dal Comune di Cuneo e dalla Biblioteca Civica di Cuneo. La prima collaborazione è avvenuta nel novembre 2015, quando alcuni membri della redazione hanno mediato l’incontro con Piergiorgio Odifreddi, matematico cuneese di fama mondiale, con ospiti 350 giovani studenti superiori. Nel 2016 la redazione ha partecipato alla manifestazione come media partner, intervistando alcuni degli ospiti più importanti come Guido Crainz, Michela Murgia, Fabio Geda, Walter Veltroni, Dora Dalla Chiesa. Quest’anno 1000Miglia sarà nuovamente protagonista come mediatore di due incontri, uno aperto al pubblico e l’altro destinato alle scuole superiori cunesi, che si svolgeranno nel novembre 2017, durante i quali sarà distribuito il decimo ed ultimo numero del magazine cartaceo. Il magazine sarà sostituito dal crescente numero di contenuti pubblicati online, che spazieranno dall’arte letteraria-fotografica, alla storia contemporanea, alle storie di Cuneo. Tutti ciò con un unico filo conduttore: la positività, di cui c’è sempre più bisogno al giorno d’oggi.

1000Miglia ha partecipato al progetto di lettura promosso dall’Assocazione “Amici della biblioteche e della lettura”, proponendo un circolo letterario sia nelle scuole superiori di Cuneo che aperto a tutti durante l’anno scolastico 2016-2017. Circolo letterario che, a partire da gennaio 2018, 1000Miglia riproporrà con un incontro aperto a tutti, una volta al mese, fino a maggio.

Per 1000Miglia le collaborazioni sono essenziali: nel 2016 è cominciata la collaborazione anche con Pingcn (spazio di coworking a Cuneo) che è stato un caro compagno di percorso per portare a compimento iniziative giornalistiche e il festival culturale “Io sto nel mondo” che 1000Miglia ha organizzato il 19 e 20 maggio 2017, e cha ha visto partecipare, nella Sala Conferenze Ping e in Piazza Foro Boario ospiti importanti come Cecco e Cipo, Valerio Capasa, Nicola Dutto, Francesco Profumo, Teo Musso, Giancarlo Cattaneo e Maurizio Rossato (Radio Capital) e che ha coinvolto anche i ragazzi delle scuole superiori cuneesi. Tutto ciò per dare una continuità a quel cammino iniziato con “7 minuti di…” nel gennaio 2015 e “Alla ricerca di…” nel maggio 2016, e che quest’anno vedrà, oltre che il circolo letterario, l’organizzazione di tre incontri di divulgazione letteraria e scientifica. Continueranno inoltre le collaborazioni con Apiceuropa e l’Assemblea per la Cultura.

Proprio questo costante cammino ha attratto nuovi giovani, che hanno scelto di prendere parte al progetto culturale dall’estate del 2016. Grazie a Matteo, Eleonora, Margherita, Nicolò, Carlo, Cecilia, Nadia, Paolo, Evelina ed Eliana, oggi il gruppo conta ventidue giovani attivamente coinvolti nelle dinamiche associative.

Nel settembre 2017 1000Miglia ha partecipato alla Carovana della Pace, e ha proposto, nell’ambito delle Contaminazioni della Carovana, un sondaggio sul web con lo scopo di capire la reale conoscenza delle persone sul tema della migrazione, che verrà presentato il 4 novembre 2017 in occasione dell’incontro “Vivere senza Pace”, organizzato da 1000Miglia e dalla Scuola di Pace, che racconterà, tramite la testimonianza del fotoreporter Andrea Palmucci e Arianna Martini (Associazione “Support Syrian Children”) il dramma siriano e la voglia di aiutare chi è in difficoltà, attraverso un percorso fotografico.

Tra un passo indietro e tre avanti 1000Miglia è qui. Cresce. Parla ai giovani, agli universitari e a chi si sente giovane dentro. Racconta piccole storie che hanno reso grande la natura umana. Ogni anno, tra un articolo e l’altro, tra un evento o un corso fotografico, si fa eco di chi crede nella bellezza dell’essere umano e non ha mai smesso di sognare con caparbietà e meraviglia. 1000Miglia è soprattutto gratitudine nei confronti di chi si alza con il sorriso, di chi ha contribuito attivamente alla realizzazione di ogni progetto associativo e di chi apre, sfoglia, legge il nostro magazine e siede alle nostre iniziative.

1000Miglia non ha la pretesa di insegnare niente a nessuno, ma crede che “l’essenziale è invisibile agli occhi”.

“Un viaggio di mille miglia incomincia sempre con un passo” Lao Tze

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