Caffè Letterario 2020 “La parola alla penna”: primo incontro rimandato

In ottemperanza a quanto disposto dalle Autorità nell’ambito delle misure straordinarie volte a contenere il rischio di contagio al Coronavirus, vi segnaliamo che il primo incontro del nostro caffè letterario, che avrebbe dovuto tenersi sabato 29 febbraio, è posticipato a data da definirsi.
Vi terremo tempestivamente aggiornati su questo e sui successivi appuntamenti.
Stay tuned!
I ragazzi di 1000miglia.

Caffè letterario 2020 “La parola alla penna”: incontro con Giulia Blasi

Sabato 29 febbraio, dalle ore 17, si terrà a Cuneo (Open Baladin, Piazza Foro Boario) il primo dei 4 appuntamenti del caffè letterario 2020. “La parola alla penna” torna, dopo i successi di partecipazione e interesse misurati l’anno scorso, con Giulia Blasi, giovane giornaliata, conduttrice radiofonica e autrice del saggio Manuale per ragazze rivoluzionarie. Perché il femminismo ci rende felici (Rizzoli 2018).

Sarà un’occasione unica per porle tutte le nostre domande su questioni importanti e battaglie appassionanti, tra musica a cura del gruppo altrematerie e letture drammatizzate a cura di TIB (Teatro in bottiglia).

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Non mancate!

Si ringraziano per la collaborazione l’Open Baladin di Cuneo, l’Hotel Palazzo Lovera, le librerie L’Ippogrifo di Cuneo e il Comune di Cuneo.

Clicca sull’immagine per visualizzare la locandina ufficiale dell’evento!


Mappa

Caffè Letterario 2020 “La parola alla penna” terza edizione

Da febbraio a maggio il caffè letterario di 1000miglia a Cuneo: ritorna uno degli appuntamenti più amati con la letteratura contemporanea.

Anche quest’anno la primavera cuneese accoglierà quattro autori contemporanei italiani, negli incontri mensili che si svolgeranno da febbraio a maggio all’Open Baladin (Piazza Foro Boario, Cuneo).  Il primo, con la presentazione dell’ultimo libro di Giulia Blasi (Manuale per ragazze rivoluzionarie. Perché il femminismo ci rende felici, Rizzoli 2018) si terrà sabato 29 febbraio a partire dalle ore 17.
AGGIORNAMENTO: a causa dell’ordinanza rilasciata dalla Regione Piemonte riguardante le misure di allerta contro il contagio da Coronavirus, l’evento è rimandato a data da destinarsi.

Delle edizioni precedenti il caffè letterario (La parola alla penna) conserverà l’apprezzato format: musica dal vivo, intervista all’autore, letture drammatizzate a cura della compagnia teatrale TIB (Teatro in bottiglia). Ma non mancherà anche qualche elemento di novità, come l’apertura a nuovi generi musicali e letterari, ad esempio l’opera teatrale!

L’iniziativa è organizzata dall’Associazione culturale 1000miglia, animata da un numero crescente di giovani cuneesi desiderosi di dare forma ad occasioni culturali e momenti di intrattenimento di qualità nella propria città. Il caffè vedrà  la collaborazione dell’Ippogrifo, che venderà a chi lo desidera i libri in firma copie.

Film per tutti

Finalmente è arrivato quel periodo dell’anno: Natale è alle porte e con lui è giunto freddo e le giornate sono sempre più corte… Il momento perfetto per passare qualche serata in compagnia di un buon film e una tazza di cioccolata calda. Ecco quindi una carrellata di film che potete comodamente guardare su Netflix e Prime Video, film semplici ma impattanti, che possono comunque dare molti spunti di riflessione e ottimo intrattenimento.

Cominciamo con i film Netflix. La prima opera di cui voglio parlare s’intitola American Ultra, film sottovalutato da pubblico e critica ma che secondo me riesce a descrivere perfettamente una provincia americana opprimente e senza possibilità future per i giovani, i quali non riescono a esprimere le proprie potenzialità. È la storia di una coppia, Mike e Phoebe (Jesse Heisenberg e Kristen Stewart), che vive la propria monotona vita senza aspirare a nulla di più. Fino a che Mike non scopre di essere un agente dormiente della CIA a cui stanno dando la caccia: da quel momento inizia la lotta dei due per la sopravvivenza e il loro rapporto verrà messo a dura prova. Un action molto semplice e divertente, con un ottimo cast, impossibile non empatizzare con i due protagonisti, con una regia che fa il suo dovere per un film assolutamente da vedere almeno una volta.
Passiamo a uno degli horror più divertenti e originali degli ultimi anni, ossia Quella casa nel bosco, un’opera geniale che prende tutti i cliché del cinema horror e li spiega allo spettatore in una maniera geniale e metacinematografica, come non si vedeva dai tempi di Scream. La storia narra le vicende di un gruppo di ragazzi che decide di passare qualche giorno in una casa sperduta nel bosco, ma che risveglia qualcosa di malvagio che cercherà in ogni modo di eliminarli; nel mentre qualcuno li sta osservando e sta condizionando le loro azioni per impedire loro di sopravvivere. Film consigliato a chi desidera un horror commerciale ma intelligente.
L’ultimo film Netflix di oggi è Baby Driver, film diretto dal talentuoso Edgar Wright, un action divertente e toccante, è la storia di un giovane autista per rapine, costretto a fare il driver a causa di un debito nei confronti di un boss e che un giorno conosce una ragazza di nome Deborah di cui si innamora follemente. La vera particolarità di questo film è la colonna sonora, con musiche molto belle e non banali, le scene d’azione si piegano al ritmo della musica in maniera fluida, merito di una scelta dei pezzi molto ragionata e di grande tecnica registica. Poi il film è caratterizzato dall’english humor del regista, famoso per le sue commedie, mai volgare o eccessivo ma comunque divertente. Questo in breve è Baby Driver, fatevi un favore e guardatelo.
Passiamo a Prime Video con un film recente ma che nessuno ha considerato, ossia Overlord. Ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, è la storia di una squadra di soldati americani che devono distruggere l’antiaerea nazista situata in un villaggio francese. La missione, suicida fin dall’inizio, si complica quando i nostri s’imbattono nei terrificanti esperimenti dei Nazisti. Nonostante le premesse da B-Movie il film si dimostra molto equilibrato tra orrore, dramma e azione. La tensione ci accompagna per tutto il film, fin dall’inizio ci viene fatto capire come chiunque possa morire da un momento all’altro. Molto azzeccata l’atmosfera del fronte dove nessuno è mai al sicuro, il tutto condito da elementi horror ben dosati che non sminuiscono l’efferatezza della guerra e scene action molto divertenti.
Per il prossimo film ci spostiamo nel sol levante con Shin Godzilla, diretto da Hideaki Anno, leggendario creatore di Neon Genesis Evangelion. L’opera ci presenta il Godzilla più terrificante e mostruoso di sempre, ma il focus del film è la politica. La storia è sempre la stessa, Godzilla arriva e comincia a spaccare cose, ma l’elemento veramente interessante è la classe politica giapponese che deve trovare un modo per fermarlo, mentre protegge i propri cittadini e sigla accordi internazionali. Le pesanti scene politiche sono intervallate dalla distruzione totale perpetrata da Godzilla, rendendo il film più scorrevole, anche se rallenta solo un po’ nella parte centrale. Un’opera consigliata soprattutto a chi conosce solo il Godzilla americano e vuole approcciarsi all’originale.
L’ultimo film che voglio consigliarvi è una chicca tutta italiana del maestro Mario Bava, Reazione a catena. Non intendo parlare della trama perché vi rovinerei i primi minuti del film che sono folli. L’opera è uno dei primi slasher di tutti i tempi, è uscito nel 1970, e, come suggerisce il titolo, un primo omicidio scatenerà una spirale di morte che coinvolgerà tutti i personaggi del film, fino a un finale assurdo che lascerà gli spettatori stupefatti, sta a voi decidere se in senso positivo o negativo. Sicuramente il film più borderline della lista, che potrebbe non piacere a tutti ma che ho inserito lo stesso per la sua valenza storica.

Come ultima cosa vi auguro un buon Natale e buona visione.

Spettacolo TIB annullato

SPETTACOLO ANNULLATO 😭😭

Siamo estremamente dispiaciuti di comunicare che per una causa esterna alle nostre competenze ci troviamo costretti ad annullare l’evento di sabato 30 novembre per il mancato ottenimento dell’autorizzazione alla messa in scena. Abbiamo cercato fino all’ultimo di trovare una soluzione, ma questa volta siamo obbligati a fare un passo indietro.
Vi promettiamo che a breve torneremo con un nuovo spettacolo.
Dopo un anno di lavoro questa è per noi una notizia veramente sconfortante, ma intendiamo continuare a portare avanti la nostra attività con passione ed entusiasmo e speriamo che continuerete a supportarci in futuro!

I biglietti già acquistati saranno rimborsati alla biglietteria del teatro Don Bosco entro e non oltre il 31 dicembre 2019.

A presto,
Noi del TIB – 1000miglia

Eros e Thanatos nelle opere di Berlinde de Bruychere

Nell’articolo di questo mese prenderemo in considerazione la giovane artista belga Berlinde de Bruychere e la sua nuova personale Altheia negli spazi della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino. Berlinde (Gand,1964) si avvale del mezzo scultoreo per narrare argomenti quali il dolore, la solitudine ed il corpo sofferente. Particolarmente attenta alla mitologia e alla storia dell’arte, in modo privilegiato a quella Rinascimentale, l’artista crea legami tra elementi del passato e suggestioni che trae da eventi presenti al fine di creare un terreno psicologico dove eros e thanatos ovvero amore e morte, passione e sofferenza si scontrano ed incontrano convergendo nelle sue opere. I materiali di cui generalmente si avvale sono: cera, pelle animale, tessuti, metallo e legno che Berlinde manipola rendendole distorsioni di forme organiche. In occasione della personale Altheia negli spazi della Sandretto, l’artista ha creato un corpus di lavori ad hoc che con un’intensa drammaturgia si sviluppa a partire da sculture monumentali per culminare in una grande installazione ambientale. La mostra riprende un luogo fortemente impresso nella memoria di Berlinde, ovvero un laboratorio per la lavorazione di pelli di Anderlecht in Belgio. Qui le pelli animali vengono impilate su bancali e ricoperte di sale. L’immagine violenta di questi bancali di carne prossima alla putrefazione hanno fatto scattare nell’artista una profonda riflessione sulle tematiche di Eros e Thanatos qui bellezza e angoscia. Un luogo sacro dove riposano i resti del corpo ma che al contempo rappresenta un luogo dove il dolore regna sovrano. Le pelli che compongono le opere sono sottoposte dall’artista a una serie di differenti operazioni quali calco e riproduzione in cera, piegatura, drappeggiatura, costrizione e deformazione che compongono volumi monumentali che rimandano ad un atto di crudeltà dove i resti animali prendono il posto della figura umana per veicolare il tema della sofferenza degli esseri viventi. La riflessione di Berlinde è dunque legata a più temi che non devono forzatamente trasparire nelle sue opere la cui interpretazione è libera nei confronti dello spettatore. Egli, il più delle volte, percepisce di fronte ad esse un senso di solitudine, sentimento che l’artista ha vissuto sin da giovane ed è espressa nelle opere per mezzo di figure senza volto, cavalli ed alberi accostati gli uni agli altri si prendono cura vicendevolmente gli uni degli altri. L’esposizione è visibile negli spazi della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo in Via Modane 16 a Torino.

Giulia Pelassa

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