Lo scriviamo da mesi, che SI può fare. Raccontiamo di start up, realtà imprenditoriali, persone che credono in un’idea e si dedicano ad essa fino a trasformarla in qualcosa di concreto.

Lo scriviamo da mesi. Lo abbiamo scritto fino a quando abbiamo iniziato a crederci.

E oggi, uno dei tanti lunedì mattina dal risveglio difficile, torniamo alla vita reale dopo un weekend  in cui Si può fare è diventato il nostro primo pensiero.

A Cuneo, Piazza Foro Boario e i locali di Ping sono stati il teatro di Io Sto nel Mondo, il terzo evento di 1000miglia. Che è iniziato venerdì sera sotto una pioggia quasi surreale, e il concerto di Cecco e Cipo che all’ultimo secondo si è sposato all’interno del Baladin, e si è concluso sabato pomeriggio, con un sole che ci ha scottati tutti e che ha reso quasi invisibile lo schermo dello spettacolo Parole Note.

Tra questi due momenti, per noi è stato un alternarsi di stanchezza, emozione, ansia e poesia. E speriamo che per voi sia stato semplicemente un bel modo di stare nel mondo.

E allora in questo spazio non voglio raccontarvi di un’altra start up. Perché in questo lunedì mattina, credo di dovere soprattutto dei Grazie.

Ai miei compagni di viaggio, innanzitutto, a chi ha curato l’evento da quando era solo un’idea fino a quando si è trattato di spostare sedie, giornali e strumenti musicali, a chi ha scritto, corretto, impaginato il numero 9 della rivista, a chi in questi due giorni ha ripetuto che Si può fare.

Agli ospiti e al pubblico, ovviamente, per aver reso possibili interventi pieni di idee e di vita.

Alla cooperativa sociale Ping, per averci ospitato nei loro locali (o più precisamente, per averci permesso di colonizzarli). Abbiamo trovato, oltre ad ambienti splendidi, una disponibilità e una voglia di credere in progetti come il nostro fuori dal comune.

Sarebbe necessario ringraziare ancora un centinaio di persone, perché ognuna di esse ci ha permesso di continuare a credere che, davvero, Si può fare.

E perché forse è questo il senso di questa rubrica. Raccontare le storie di chi ci crede e lo dimostra concretamente, e parlare di chi, come Ping, offre degli strumenti per farlo. Tutto per accendere in persone nuove, com’è successo in noi, quel desiderio di rendere concreta un’idea, e per vederla nascere.

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