L’oro di Cuneo è qui. Tra calcio, volley, basket ed altri sport d’élite anche nella nostra provincia, così come nel resto d’Italia, si finisce per lasciare in secondo piano chi veramente sta scrivendo pagine importanti nella storia sportiva del nostro Paese.

Proprio per questo, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Emanuele Becchis, due titoli mondiali assoluti in un solo ragazzo nello skiroll. Già, che cos’è lo skiroll? “È uno sport molto divertente, dove si utilizza la stessa tecnica dello sci di fondo ma con il vantaggio di poter raggiungere velocità nettamente maggiori, quindi spesso si fatica anche meno (ride, ndr) e si possono portare le gare nel centro delle città, cosa impossibile d’inverno per il problema della neve! Parlo da sprinter, la gara più affascinante è la sprint, dove in 150 metri o poco più ci sfidiamo divisi in corsie come nell’atletica e la velocità e l’adrenalina garantiscono il divertimento del pubblico!”.

Eppure in pochi a Cuneo sanno che poco meno di due mesi orsono, il 4 agosto, nella piccola cittadina svedese di Solleftea, proprio Emanuele ha portato in alto l’orgoglio della Granda e della sua Borgo San Dalmazzo centrando il secondo successo iridato dopo quello di due anni fa in Val di Fiemme. “Crescere per il nostro sport è difficile. Sicuramente è l’informazione il tramite principale per la nostra evoluzione: se avessi gli stessi riflettori di sport maggiori, parlo “solo” di sci nordico o alpino, non certo del calcio, sicuramente sarebbe tutta un’altra storia. Purtroppo non abbiamo la fortuna nè di avere gruppi militari e neanche grandi team che ci sostengono. Ecco perché la Federazione Italiana di Sport Invernali è per noi indispensabile, in primis dal punto di vista economico”.

Incertezze nel presente, ma la voglia di fare dello skiroll è un tema centrale anche per futuro: “Mi laureerò in questi giorni in Scienze e Tecniche avanzate dello Sport dopo cinque anni di studio e tanti duri allenamenti settimanali. È dura ma non impossibile. Voglio trovare un lavoro che mi permetta di continuare ancora a vivere di questa passione fantastica”.

La voglia di non mollare, accompagnata dalla passione di un’intera famiglia, ormai ribattezzata “Team Secchis”. “Il nome deriva dal fatto che non siamo proprio dei giganti”. Emanuele è il diamante più esperto ma senza i genitori ed i fratelli Francesco e Chiara non sarebbe la stessa cosa. Solo nel 2017 il bilancio di famiglia è impressionante: “In nemmeno 365 giorni io ed i miei due fratelli abbiamo portato a casa due titoli Mondiali (Sprint assoluto e Team sprint junior), quattro vittorie nella categoria Senior di Coppa del Mondo, tre vittorie di Francesco negli Junior e la prima vittoria di Chiara in Coppa del Mondo Junior. Il tutto condito dalle prime due vittore del circuito di Coppa del Mondo junior della famiglia, ottenuto dai miei fratelli, ed il mio secondo posto nella classifica finale di coppa del mondo senior!”. Tre frecce per un arco da valorizzare, seguito costantemente da chi lo ha messo al mondo: “I genitori sono la nostra più grande fortuna. Accanto al sostegno economico costante, ci accompagnano con la loro passione per tutte le trasferte. Di fatto siamo un team, ormai, che si muove in camper per risparmiare ma anche per vivere le gare con maggiore serenità in un clima di squadra e di casa. La fortuna che abbiamo è che siamo uniti e spesso riusciamo ad allenarci insieme sfruttando la forza dell’uno o dell’altro. Essendo il più vecchio mi prendo il compito di coordinare il tutto e di fornire consigli quando ne ho l’occasione”.

Storia di una famiglia che va nel mondo con Cuneo nel cuore e torna a casa con medaglie scintillanti ed una fama crescente. “Riusciremo a diventare ancora più forti. Come? Lavorando ancora. Poi, certo, sono ben accette le proposte che ditte piemontesi o italiane ci faranno: sono a completa disposizione di chi è pronto ad investire nel Team Secchis!”. Si chiude con una risata e gli occhi puntati sul prossimo oro da portare in Granda.

L’oro di Cuneo è qui. Tra calcio, volley, basket ed altri sport d’élite anche nella nostra provincia, così come nel resto d’Italia, si finisce per lasciare in secondo piano chi veramente sta scrivendo pagine importanti nella storia sportiva del nostro Paese.

Proprio per questo, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Emanuele Becchis, due titoli mondiali assoluti in un solo ragazzo nello skiroll. Già, che cos’è lo skiroll? “È uno sport molto divertente, dove si utilizza la stessa tecnica dello sci di fondo ma con il vantaggio di poter raggiungere velocità nettamente maggiori, quindi spesso si fatica anche meno (ride, ndr) e si possono portare le gare nel centro delle città, cosa impossibile d’inverno per il problema della neve! Parlo da sprinter, la gara più affascinante è la sprint, dove in 150 metri o poco più ci sfidiamo divisi in corsie come nell’atletica e la velocità e l’adrenalina garantiscono il divertimento del pubblico!”.

Eppure in pochi a Cuneo sanno che poco meno di due mesi orsono, il 4 agosto, nella piccola cittadina svedese di Solleftea, proprio Emanuele ha portato in alto l’orgoglio della Granda e della sua Borgo San Dalmazzo centrando il secondo successo iridato dopo quello di due anni fa in Val di Fiemme. “Crescere per il nostro sport è difficile. Sicuramente è l’informazione il tramite principale per la nostra evoluzione: se avessi gli stessi riflettori di sport maggiori, parlo “solo” di sci nordico o alpino, non certo del calcio, sicuramente sarebbe tutta un’altra storia. Purtroppo non abbiamo la fortuna nè di avere gruppi militari e neanche grandi team che ci sostengono. Ecco perché la Federazione Italiana di Sport Invernali è per noi indispensabile, in primis dal punto di vista economico”.

Incertezze nel presente, ma la voglia di fare dello skiroll è un tema centrale anche per futuro: “Mi laureerò in questi giorni in Scienze e Tecniche avanzate dello Sport dopo cinque anni di studio (Emanuele si è laureato il 4 Ottobre, dopo l’intervista, ndr) e tanti duri allenamenti settimanali. È dura ma non impossibile. Voglio trovare un lavoro che mi permetta di continuare ancora a vivere di questa passione fantastica”.

La voglia di non mollare, accompagnata dalla passione di un’intera famiglia, ormai ribattezzata “Team Secchis”. “Il nome deriva dal fatto che non siamo proprio dei giganti”. Emanuele è il diamante più esperto ma senza i genitori ed i fratelli Francesco e Chiara non sarebbe la stessa cosa. Solo nel 2017 il bilancio di famiglia è impressionante: “In nemmeno 365 giorni io ed i miei due fratelli abbiamo portato a casa due titoli Mondiali (Sprint assoluto e Team sprint junior), quattro vittorie nella categoria Senior di Coppa del Mondo, tre vittorie di Francesco negli Junior e la prima vittoria di Chiara in Coppa del Mondo Junior. Il tutto condito dalle prime due vittore del circuito di Coppa del Mondo junior della famiglia, ottenuto dai miei fratelli, ed il mio secondo posto nella classifica finale di coppa del mondo senior!”. Tre frecce per un arco da valorizzare, seguito costantemente da chi lo ha messo al mondo: “I genitori sono la nostra più grande fortuna. Accanto al sostegno economico costante, ci accompagnano con la loro passione per tutte le trasferte. Di fatto siamo un team, ormai, che si muove in camper per risparmiare ma anche per vivere le gare con maggiore serenità in un clima di squadra e di casa. La fortuna che abbiamo è che siamo uniti e spesso riusciamo ad allenarci insieme sfruttando la forza dell’uno o dell’altro. Essendo il più vecchio mi prendo il compito di coordinare il tutto e di fornire consigli quando ne ho l’occasione”.

Storia di una famiglia che va nel mondo con Cuneo nel cuore e torna a casa con medaglie scintillanti ed una fama crescente. “Riusciremo a diventare ancora più forti. Come? Lavorando ancora. Poi, certo, sono ben accette le proposte che ditte piemontesi o italiane ci faranno: sono a completa disposizione di chi è pronto ad investire nel Team Secchis!”. Si chiude con una risata e gli occhi puntati sul prossimo oro da portare in Granda.

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