Da poco più di una settimana è passata la festa di San Valentino e in un modo o nell’altro si è celebrato l’amore nelle sue molteplici forme. Tuttavia, dopo l’annuale e bulimica abbuffata d’amore si ricominciano a percepire nuovamente gli acidi conati del quotidiano che in modo subdolo ci consumano con lentezza. Svegliandoci un lunedì mattina, improvvisamente, quasi in modo Kafkiano, la nostra trasformazione è completa: siamo diventati delle farfalle che non gioiscono per la loro leggiadria, ma imprecano per la loro vita effimera. Per fortuna la musica ogni tanto si occupa anche della rabbia e di tutti i suoi surrogati aiutandoci a esorcizzare tutto ciò che ci fa sentire dei miserabili privi (o privati) di prospettive. Per l’occasione, ecco la mia personale top 10 di brani tracotanti di sentimenti da perdenti, di gocce che fanno traboccare il vaso e di schietto umorismo sulla vita.

Buon ascolto.

  1. La Macabra Moka – Radio fa

Cominciamo con un brano dei cuneesi La Macabra Moka. Le chitarre distorte, le dissonanze e una corposa base ritmica accompagnano le urla di Pietro (il cantante) in un amalgama vincente. La critica alla quotidianità culmina con uno sfogo sui singoli radiofonici ricchi di sentimenti perbenisti e poco genuini. Ideale per il lunedì mattina prima di andare al lavoro.

  1. Umberto Emo – Disco Infermo

In Disco infermo c’è tutto ciò che rappresenta una generazione di ragazzi incazzati già di partenza. L’arrangiamento si propone con sonorità che strizzano l’occhio ad un’allegra produzione pop creando un palpabile divario con il contenuto del testo ricco invece di imprecazioni e sfoghi personali. La produzione tragicomica degli Umberto Emo è qualcosa da conoscere sicuramente per sentirsi perdenti, ma meno soli.

  1. Bluvertigo – Iodio

Nel 1995 Morgan e i Bluvertigo scrivono un brano sulla pari possibilità di amare e odiare. Qui l’amore si presenta quotidianamente sotto mentite spoglie soffocando la rabbia che, per quanto negativa, è comunque necessaria al nostro equilibrio.

  1. Linea 77 – Inno all’odio

I Linea 77 in una fase ancora acerba della loro carriera ci regalano questa piccola perla. Inno all’odio è un brano che anticipa di una decina d’anni i temi che infestano la musica di oggi: la precarietà del futuro e la frustrazione di non essere sufficientemente adatti a reagire.

  1. Skiantos – Non ti sopporto più

Gli Skiantos sono i gran maestri del disgusto, i pesi massimi dell’ignoranza. Questo brano descrive senza fronzoli il momento in cui si sorpassa il limite della sopportazione e la nostra razionalità lascia le redini al caos.

  1. Verme – Va tutto malone

Pur con un solo album, i Verme hanno lasciato una traccia profonda nella musica underground italiana. Questo brano rappresenta forse al meglio la loro poetica: una lamentela verso chi ha sempre da sbuffare e trascina nei suoi problemi le persone più care.

  1. Black Flag – Nervous Breakdown

Questa canzone è l’esatta rappresentazione di quando uno perde le staffe e non ci vede più per un paio di minuti. Quando riapre gli occhi scopre che nella foga ha distrutto tutto ciò che lo circondava nel raggio di 10 metri e le imprecazioni hanno fulminato un paio di anziane signore per la strada.

  1. Descedents – Everything Sux

Il titolo è già eloquente e la rabbia anche qui sgorga come l’acqua da una sorgente in alta quota. Se siete credenti pregate di non incontrare mai il protagonista di questo pezzo: vi farebbe a brandelli.

  1. Fast Animals and Slow Kids – Come reagire al presente

Questo è forse il pezzo più violento di tutta la lista. In questo caso però la violenza è psicologica, dettata dalla rassegnazione ai propri fallimenti e dall’incapacità di aver reagito prontamente. Se ci aggiungete il resto dell’album (Alaska) potreste trarre piacere dalla musica, ma la vostra voglia di vivere toccherebbe i minimi storici incollandovi al letto in un vuoto esistenziale.

  1. Police – So lonely

Concludiamo con qualcosa di leggero. Questo squisito pezzo di reggae bianco descrive il ritorno alla solitudine e il senso di smarrimento che essa comporta. Nonostante il cantato incomprensibile di Sting questo rimane a mio avviso uno dei loro brani più divertenti.

Ascolta la playlist su Spotify: https://open.spotify.com/user/9e75aj8ource25qs4b9lmclev/playlist/73VjqR0qUPU27PA5iH7jVy

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