Per tipi tendenzialmente solitari come il sottoscritto, la musica è una manna dal cielo, qualcosa di irrinunciabile a qualsiasi ora della giornata. Tuttavia, tra i vari momenti di placido eccitamento si distingue sempre un apice in cui la pace con sé stessi si mostra più nitida per un istante. Personalmente vivo con ricorrenza quella sensazione nell’ebrezza della guida in tarda notte. Che siano i banali tragitti Boves – Cuneo (che caratterizzano la quasi totalità dei miei spostamenti in auto) o viaggi più intensi e duraturi, la musica in macchina a notte fonda è un must irrinunciabile per chi come me non sopporta la severità del silenzio. Intrappolato nella dicotomia tra necessità di solitudine e assuefazione da compagnia, ho stilato la classifica dei miei 10 personali album da erranti animali notturni, da ascoltare con uno scrauso stereo della macchina in un’anonima e deserta strada provinciale. 

Come sempre, buon ascolto.

  1. Fast Animals and Slow Kids – Animali notturni: l’ultima uscita dei Fast Animals and Slow kids è stata concepita dagli autori stessi come un disco da mettere in auto durante la notte. Sebbene segni una separazione dai loro precedenti lavori, non lo si può considerare un disco non riuscito: ampi arpeggi di chitarra e testi d’amore fanno emergere un piacevole (e fortunatamente non ancora stucchevole) romanticismo.

Momento saliente: Radio radio

  1. Mac DeMarco – Here comes the cowboy: l’ultima uscita del paladino dell’indie rock è un disco scarno e meno ambizioso del precedente This old dog, ma comunque decisamente degno di nota. Qui Mac mette sotto i riflettori le sue ultime preoccupazioni quali lo stress, la solitudine e un sacco di altre cose spassose. È certo che vi terrà in ottima compagnia .

Momento saliente: Preoccupied

  1. Pink Floyd – Dark side of the moon: aldilà del successo commerciale e di tutte le storie che lo contraddistinguono, questo disco è forse la cosa più vicina al trapasso che si possa sperimentare. In macchina si manifesta in pura magia, connettendoti al mondo con sensazioni quasi lisergiche.

Momento saliente: The great gig in the sky

  1. Bruce Springsteen – Born in the usa: tra i dischi meglio riusciti di Bruce, contiene i suoni tra i più belli della storia del rock. Insomma, questo disco è il bello della vita che si manifesta e accompagnerà le vostre nottate in macchina tra momenti di esaltazione e di pura introspezione.

Momento saliente: I’m on fire

  1. Fast Animals and Slow Kids – Alaska: senza dubbio il disco più interessante della band di Perugia. Trasmette fin dall’inizio un’intensa angoscia per il futuro accompagnata da tentativi di ribellione a quello che pare il triste destino della nostra generazione. Se siete dei perdenti cronici come il sottoscritto, non potrete che apprezzarlo durante i vostri tragitti e farlo diventare uno dei vostri dischi preferiti.

Momento saliente: Il vincente 

  1. Bruce Springsteen – Nebraska: non è facile descrivere la potenza di questo disco, specialmente se scaturisce da una voce, una chitarra e pochi altri strumenti. Il capolavoro probabilmente sta proprio in questo: trasmettere la solitudine in maniera sincera e tangibile interrompendo il silenzio con pittoresche immagini di vita quotidiana. 

Momento saliente: Nebraska

  1. Milky Chance – Sadnecessary: nota tristemente al grande pubblico solo per un singolo radiofonico, questa band tedesca ci ha lasciato un disco d’esordio di rara originalità. Connubio perfetto tra melodie folk e beat elettronici, vi avvolgerà come un timido falò estivo nel buio gelido delle vostre riflessioni.

Momento saliente: Running

  1. Queen –  The platinum collection: sulle capacità tecniche e artistiche dei Queen non c’è nulla che ancora non sappiate. Questa raccolta di tre dischi con i migliori brani della loro carriera smuove le corde giuste per cantare a squarciagola a improbabili ore della notte. Un modo dignitoso di utilizzare le vostre ultime energie.

Momento saliente: sono tutti momenti salienti, ma per quest’occasione Don’t stop me now

  1. MGMT – Oracular Spectacular: questo è un disco da ascoltare possibilmente in una tarda notte d’estate dopo aver fatto festa con i propri amici. La nostalgia vi tirerà un incredibile ceffone facendo riemergere i momenti felici in cui avete masticato involontariamente queste melodie. Nonostante i richiami al passato, le atmosfere psichedeliche conferiscono comunque un tono sufficientemente adulto a questa piccola perla.

Momento saliente: Kids

  1. I Cani – Il sorprendente album d’esordio dei Cani: tra i pionieri della scena indie italiana, questo disco è una piccola gemma. Dimenticatevi della schiera di smidollati e irritanti finti alternativi e lasciatevi trascinare da ballabili melodie punk e dalla voce di Niccolò Contessa, attento osservatore e narratore della scialba quotidianità moderna

Momento saliente: Le coppie

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