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	<title>Sfatamito Archives - 1000miglia</title>
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	<description>Ottimismo, informazione, svago, riflessione</description>
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		<title>L&#8217;alga che danza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Camilla Donadio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 May 2017 11:32:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sfatamito]]></category>
		<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[danza]]></category>
		<category><![CDATA[marimo]]></category>
		<category><![CDATA[mitologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MARIMO: a cosa vi fa pensare questa parola? Si tratta di un’alga verde pluricellulare scoperta nel 1820 dal botanico giapponese Kawakami, ma conosciuta anche come alga a palla. La scelta del nome attribuitale dal signor Kawakami non è casuale: “MARI” significa biglia e “MO” è un termine generico per indicare le piante che crescono in acqua. Una combinazione semplice [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">MARIMO: a cosa vi fa pensare questa parola?<br />
Si tratta di un’alga verde pluricellulare scoperta nel 1820 dal botanico giapponese Kawakami, ma conosciuta anche come <em>alga a palla</em>. La scelta del nome attribuitale dal signor Kawakami non è casuale: “MARI” significa biglia e “MO” è un termine generico per indicare le piante che crescono in acqua. Una combinazione semplice ma perfetta, che nella nostra lingua richiama casualmente il mare. Studi scientifici hanno dimostrato che queste alghe assorbono una gran quantità di nitriti, nitrati e componenti ammonici nell&#8217;acqua, rilasciando una grande quantità di ossigeno sotto forma di bollicine visibili sugli steli.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Marimo è stato fin da subito considerato un simbolo non solo di amore, ma anche di affetto profondo, sentimento sincero, stima e rispetto. Sulle rive del lago Akan si trova un museo dedicato a questo tipo di alghe e alla loro lunga tradizione e mitologia. Quest&#8217;ultima narra la storia di una coppia di innamorati che si rifugiarono sulle rive del lago Akan, unico luogo dove nascano i Marimo, per sfuggire alle proprie famiglie che li volevano separati.<br />
I loro due cuori si trasformarono in Marimo per vivere in eterno il loro amore: i Marimo infatti vivono oltre 200 anni e crescono di 5 millimetri ogni anno!</p>
<p style="text-align: justify;">Una particolarità dei Marimo è la loro danza: con la luce del giorno potranno crearsi numerose sfere di ossigeno, visibili ad occhio nudo durante la fotosintesi clorofilliana, che faranno fluttuare l’alga all&#8217;interno del suo contenitore. Questo movimento è chiamato “la danza del Marimo”.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;alto numero di persone che cercarono nel passato di appropiarsi di queste piante ha costretto il Giappone a prendere provvedimenti per evitarne l&#8217;estinzione. Nel 1921 il Marimo è stato dichiarato Tesoro Naturale Giapponese.</p>
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		<title>Cos’è davvero il Rastafarianesimo?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Arianna Campana]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 May 2017 10:23:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sfatamito]]></category>
		<category><![CDATA[marijuana]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[rasta]]></category>
		<category><![CDATA[rastafarianesimo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Troppo spesso si sente dire che i Rasta non sono altro che persone che vivono in Jamaica, fumano marijuana e portano i dreadlocks. In realtà, le caratteristiche dei seguaci del Rastafarianesimo e della religione stessa sono ben altre: ecco alcune informazioni necessarie per far chiarezza sull&#8217;argomento. Le origini del Rastafarianesimo Il Rastafarianesimo è un credo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Troppo spesso si sente dire che i Rasta non sono altro che persone che vivono in Jamaica, fumano marijuana e portano i dreadlocks. In realtà, le caratteristiche dei seguaci del Rastafarianesimo e della religione stessa sono ben altre: ecco alcune informazioni necessarie per far chiarezza sull&#8217;argomento.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Le origini del Rastafarianesimo</b></p>
<p style="text-align: justify;">Il Rastafarianesimo è un credo religioso nato in Etiopia negli anni Trenta del &#8216;900, in seguito all&#8217;incoronazione come imperatore di “Ras Tafari”, eletto nel 1930 con il nome di Hailé Selassié I.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;affermazione del sopraccitato sentimento religioso si deve in particolare al movimento Etiopista, corrente di ispirazione cristiana risalente al XIX secolo, che rivendicava il recupero della libertà culturale e nazionale degli africani. Agli inizi del &#8216;900 gli etiopisti, guidati dall&#8217;attivista Marcus Garvey, spesso associato a Giovanni Battista, precursore di Cristo, iniziarono a credere nella venuta di un messia che avrebbe permesso il riscatto dell&#8217;Etiopia. Nel 1930, alcuni discepoli di Garvey videro in Hailé Selassié I il Messia atteso.</p>
<p style="text-align: justify;">Dagli anni Ottanta la cultura rastafariana ha iniziato a diffondersi ampiamente, soprattutto grazie a personaggi di spicco della musica reggae, come Bob Marley e Peter Tosh.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>La dottrina Rastafariana</b></p>
<p style="text-align: justify;">La religione Rastafariana è fondata sulla predicazione di Hailé Selassié I e risulta essere un&#8217;evoluzione del Cristianesimo. Gli insegnamenti teologici e morali di Gesù sono accettati: la divinità di Cristo, la Trinità, la resurrezione dei corpi e l&#8217;immortalità dell&#8217;anima.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Testo Sacro è costituito dall&#8217;Antico e dal Nuovo testamento e dai testi ufficiali che contengono la testimonianza di Hailé Selassié I.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>I dreadlocks</b></p>
<p style="text-align: justify;">Quella dei dreadlocks (da non confondere con i “Rasta”, che sono invece i credenti del Rastafarianesimo) è una pratica facoltativa che consiste nella realizzazione di un voto biblico, il nazireato: è la consacrazione della propria testa, tramite l&#8217;astensione dalla pettinatura e dal taglio di capelli. Questa pratica ascetica implica anche l&#8217;astensione da alcolici, uva e una dieta vegetariana.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>L&#8217;uso della marijuana</b></p>
<p style="text-align: justify;">La marijuana (ma non i suoi estratti come l&#8217;hashish) viene considerata dai Rastafariani portatrice di salvezza, e viene utilizzata come erba medicinale e come supporto alla preghiera e alla meditazione. Si crede che la ganja (sanscrito per marijuana) sia cresciuta sulla tomba di Salomone e che tragga da lui la forza. Viene inoltre associata all&#8217;albero della Vita e della Saggezza presente nel giardino dell&#8217;Eden.</p>
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		<title>Quel che facebook non dice</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Rosso]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Apr 2017 07:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sfatamito]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[segreti]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quante cose sappiamo del social network più famoso nel mondo? Nato dalla mente geniale di Mark Zuckerberg, ormai quasi tutti nel mondo hanno un account Facebook. Tuttavia, siamo sicuri di conoscere tutto ciò che lo riguarda? Intoccabile Se il buon vecchio Mark vi chiedesse l’amicizia non potreste più bloccarlo. È l’unico utente che ha questo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quante cose sappiamo del social network più famoso nel mondo?<br />
Nato dalla mente geniale di Mark Zuckerberg, ormai quasi tutti nel mondo hanno un account Facebook. Tuttavia, siamo sicuri di conoscere tutto ciò che lo riguarda?</p>
<p><strong>Intoccabile</strong></p>
<p>Se il buon vecchio Mark vi chiedesse l’amicizia non potreste più bloccarlo. È l’unico utente che ha questo privilegio, quindi pensateci bene prima di accettare!</p>
<p><strong>A chi andrà l’impero con più di un miliardo e 400 milioni di utenti?</strong></p>
<p>Stando al Wall Street Journal, pare che Zuckerberg sia riuscito ad aggirare persino la morte, almeno per quanto riguarda la successione della sua società. Infatti, se sarà ancora a capo della società al momento della sua morte il comando sarà trasferito a un’altra persona o entità che egli stesso indicherà come suo successore.</p>
<p><strong>Censura</strong></p>
<p>Il sito di Zuckerberg, oltre a Twitter e al New York Times, è stato bloccato dalla Cina attraverso il sistema “Great Firewall” sviluppato dal Ministero della Pubblica Sicurezza (MPS).<br />
Una vita completamente diversa dalla nostra, senza followers e senza i fantomatici mi piace!</p>
<p><strong>Questioni grafiche</strong></p>
<p>Facebook è subito riconoscibile dal suo sfondo blu con la scritta bianca. L’intuizione geniale di un grafico? No, fu lo stesso Zuckerberg che scelse questo colore in quanto daltonico verso il rosso e il verde: scelse un colore che avrebbe potuto riconoscere immediatamente.</p>
<p><strong>Provare per credere</strong></p>
<p>Tra le lingue in cui è disponibile Facebook ci sono anche l’inglese pirata (col gergo dei pirati), l’inglese capovolto (coi caratteri capovolti), e il leet speak (con l’utilizzo di caratteri non alfabetici al posto delle lettere, per esempio il 3 al posto della E).</p>
<p><strong>Attento a quel post!</strong></p>
<p>Facebook può tracciare i siti web che visiti anche dopo aver fatto il logout. Inoltre qualsiasi cosa si scriva sullo spazio dedicato agli status viene inviato ai server di Facebook (anche se non lo si pubblica).<br />
Secondo uno studio svolto nel 2012 in Gran Bretagna la parola “Facebook” compare in un terzo delle domande di divorzio come prova di tradimento dagli avvocati divorzisti. Quindi, bisogna usare con cautela la piattaforma e, se non si vuole lasciare traccia, forse è bene usare mezzi di comunicazione più all&#8217;antica.</p>
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		<title>Pasqua, pasquetta e altre meraviglie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Vasco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Apr 2017 16:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sfatamito]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ah, la primavera! Finalmente si inizia a sentire la spensieratezza dei mesi estivi, la bellezza di una passeggiata al parco o di un giro in bicicletta. Sempre che tu abbia tempo di fare tutte queste belle cose, ovviamente. La primavera vuol dire anche vacanze e ferie dalla scuola o dal lavoro, perché come ogni anno [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ah, la primavera! Finalmente si inizia a sentire la spensieratezza dei mesi estivi, la bellezza di una passeggiata al parco o di un giro in bicicletta. Sempre che tu abbia tempo di fare tutte queste belle cose, ovviamente. La primavera vuol dire anche vacanze e ferie dalla scuola o dal lavoro, perché come ogni anno arriva la Pasqua con le uova di cioccolato e le grigliate assieme agli amici. Festa cristiana per eccellenza, la Pasqua è un&#8217;occasione per scoprire curiosità e segreti di una ricorrenza che accomuna due importanti culture e religioni e che ha generato, nel corso del tempo, una serie di usanze e tradizioni davvero particolari. A voi la lettura!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Da dove deriva il nome? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">La Pasqua cristiana ha diversi aspetti in comune con la Pasqua ebraica, compreso il nome <em>Pesach, </em>o <em>pasa&#8217; </em>in aramaico. La festività ebraica celebra l&#8217;episodio biblico della liberazione degli Ebrei dall&#8217;Egitto grazie a Mosè. Il termine può essere tradotto come “passare oltre” o “tralasciare”: l&#8217;Antico Testamento racconta infatti di come Dio, vedendo il sangue dell&#8217;agnello sacrificale sulle porte delle case degli israeliti, “passò oltre” risparmiando i loro figli dalla morte.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Pasqua cristiana invece?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per il cristianesimo la Pasqua è la festività più importante di tutto l&#8217;anno: si ricorda infatti la risurrezione di Cristo e la vittoria di Dio sulla morte. Secondo i Vangeli, Gesù sarebbe morto e risorto nei giorni della Pasqua ebraica, di qui dunque il profondo legame tra le due festività religiose. Si tratta tuttavia di ricorrenze diverse, anche perché l&#8217;Ebraismo non riconosce Cristo come la figura del Messia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Perchè ogni anno cambia la data?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Azzeccare di anno in anno il giorno di pasqua è sempre un&#8217;impresa ardua. A differenza del Natale, infatti, la Pasqua può cadere in giorni diversi del calendario. Secondo la tradizione va festeggiata la domenica successiva al primo plenilunio dopo l&#8217;equinozio di primavera, in un periodo compreso tra il 22 marzo e il 25 aprile (in questo caso potresti correre il rischio di saltarti il ponte della Liberazione). Nel calendario gregoriano, le date della Pasqua si ripetono secondo un ciclo che dura più di 5 milioni di anni. Secondo la statistica la data più frequente per la celebrazione di questa festività è il 19 aprile, la meno frequente, invece, il 22 marzo. Nella chiesa ortodossa, che utilizza il calendario giuliano, la pasqua può invece andare dal 4 aprile all&#8217;8 maggio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Perchè si chiama Pasquetta?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Si sa, l&#8217;equazione Pasquetta=grigliata+birra è un punto fermo delle nostre vite. I gruppi Whattsapp per l&#8217;organizzazione di questo importante evento sociale vengono creati appena dopo Capodanno. Tornando alla domanda, Pasquetta è il modo informale per chiamare il lunedì dell&#8217;Angelo, in cui si ricorda l&#8217;incontro delle donne giunte al sepolcro di Gesù con un angelo inviato da Dio. La tradizione di passare questo giorno fuori città assieme ad amici e parenti è un&#8217;usanza diffusasi in Europa nel secondo dopoguerra per trascorrere in allegria e spensieratezza una giornata di divertimento dopo il periodo di digiuno e riflessione che è la Quaresima</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Uova e coniglietti pasquali</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La tradizione di donare uova colorate, simbolo di vita e rinascita, risale a civiltà antiche come gli Egizi e i Greci, ma esistono testimonianze provenienti anche dalla Cina. Il Cristianesimo ha poi ripreso queste pratiche pagane legandole alla figura del Cristo risorto. Nel Medioevo i signori regalavano uova colorate alla servitù, mentre i nobili commissionavano la creazione di uova artificiali rivestite di metalli preziosi e pietre colorate. Famose le uova <em>Fabergé</em>, interamente rivestite di oro, realizzate per lo zar di Russia nel 1883. A partire dal XX secolo si è poi diffusa la tradizione delle uova di cioccolato, ormai largamente diffuse in negozi e botteghe artigianali. La figura del coniglietto pasquale, che porta uova colorate ai bambini, è invece presente nei paesi di cultura anglo-sassone e anche in questo caso il coniglio si fa simbolo di vita e fertilità. In occasione della Pasqua, un coniglio a grandezza umana fa da mascotte alla tradizionale parata che si svolge nel giardino della Casa Bianca alla presenza del Presidente e della sua First Lady.</p>
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		<title>I segreti del Trono di Spade</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Christian Votero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Mar 2017 06:22:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Sfatamito]]></category>
		<category><![CDATA[Game of Thrones]]></category>
		<category><![CDATA[George RR Martin]]></category>
		<category><![CDATA[settima stagione]]></category>
		<category><![CDATA[Trono di Spade]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Trono di Spade (originariamente “Game of Thrones”) è la serie TV campionessa di ascolti e di incassi tratta dai celebri romanzi di George RR Martin. La serie, prodotta da HBO e distribuita in Italia da Sky, è sul punto di ritornare sul piccolo schermo con la settima, forse ultima, stagione. Nonostante sia tra le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il Trono di Spade (originariamente “Game of Thrones”) è la serie TV campionessa di ascolti e di incassi tratta dai celebri romanzi di George RR Martin. La serie, prodotta da HBO e distribuita in Italia da Sky, è sul punto di ritornare sul piccolo schermo con la settima, forse ultima, stagione. Nonostante sia tra le serie televisive più seguite al mondo, molte sono le curiosità di cui in pochi sono a conoscenza: eccone alcune!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Leggete senza timore, vi avvertirò in anticipo in caso di eventuali spoiler.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per prima cosa, non tutti sanno che ottenere i diritti per poter produrre la serie è stato molto difficile. L’idea dello show non convinceva infatti George RR Martin, ma, in un incontro con i produttori, questi gli rivelarono di essere riusciti a capire chi fosse la madre di Jon Snow (uno dei personaggi principali), la cui identità non era ancora nota. Conquistando così l’attenzione dell’autore, egli diede il via ufficiale alla produzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Fin dalle prime puntate è stato possibile individuare una delle caratteristiche principali della serie: la macabrità di alcune immagini. In una delle scene più famose della prima stagione troviamo per l’appunto l’attrice Emilia Clarke (Daenerys) intenta a mangiare un cuore intero pulsante. Probabilmente ciò che non sapete è che ciò che l’attrice ha realmente divorato è una grande caramella gommosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò che è invece più noto, è il fatto che i costi di produzione della serie sono da sempre elevatissimi; ma di quanto stiamo effettivamente parlando?<br />
In media, per ogni singolo episodio sono stati spesi circa 6 milioni di dollari dalla casa di produzione. La cifra è stata però ampiamente superata in alcuni casi singoli, come nel caso dell’episodio “The Battle of the Bastards”, che è costato ben 10 milioni di dollari.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>[ALLARME SPOILER]</strong><br />
Parlando invece dei singoli attori, alcuni hanno affermato di non aver letto i libri e di non conoscere quindi il seguito della storia se non per quanto letto nei copioni. E’ il caso di Charles Dance, interprete di Tywin Lannister, il quale ha raccontato di aver scoperto da una sua fan che il suo personaggio sarebbe stato ucciso di lì a poco da niente meno che uno dei suoi figli. Chissà se l’attore, sicuramente provato dalla notizia, avrà poi deciso di leggere i romanzi!</p>
<p style="text-align: justify;">L’ultima curiosità che vi propongo, riguarda un amore nato sul set. Non crediate che stia per raccontarvi dell’ennesima relazione tra attori nata durante le riprese, dato che quello di cui sto parlando è l’affetto che è scaturito da Sophie Turner (Sansa Stark) nei confronti del cane che ha “recitato” nel ruolo di Lady, il fedele “metalupo” ucciso da Ned Stark per volere di Cercei. Sophie ha deciso di prendere il cane in adozione dopo le riprese e di chiamarla Zunni.</p>
<p style="text-align: justify;">Spero di aver reso più sopportabile l’attesa della settima stagione della serie con queste curiosità e ricordate che, anche se siamo ormai a Marzo, l’inverno sta, inevitabilmente, sempre e comunque, arrivando.</p>
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		<title>Quello che non sapevi del tuo corpo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Arianna Campana]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Mar 2017 07:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sfatamito]]></category>
		<category><![CDATA[corpo]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[umano]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per quanto crediamo di conoscere il corpo umano e ciò che riguarda la salute, spesso ci sbagliamo e finiamo col ritenere vero ciò che non lo è. Ecco alcuni miti diffusissimi che è bene sfatare. IL FREDDO FA AMMALARE Quante volte nostra madre ci ha esortato a mettere la sciarpa e il berretto affinché non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Per quanto crediamo di conoscere il corpo umano e ciò che riguarda la salute, spesso ci sbagliamo e finiamo col ritenere vero ciò che non lo è. Ecco alcuni miti diffusissimi che è bene sfatare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL FREDDO FA AMMALARE</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Quante volte nostra madre ci ha esortato a mettere la sciarpa e il berretto affinché non prendessimo freddo e non ci ammalassimo. In realtà, non è il freddo che a far ammalare, ma le sue conseguenze. Le basse temperature, infatti, riducono le riserve di muco che difendono le vie respiratorie causando una maggior esposizione alle infezioni. Inoltre, durante la brutta stagione si è soliti stare per tanto tempo in casa e in luoghi chiusi, dove è favorita la trasmissione di virus e batteri, data l&#8217;aria poco ventilata.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>8 BICCHIERI D&#8217;ACQUA AL GIORNO</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Bere molta acqua è senz&#8217;altro fondamentale per la giusta idratazione, ma non occorrono rigide impostazioni: il nostro corpo sa esattamente come regolarsi. Secondo il pediatra statunitense Aaron E. Caroll non è necessario sottostare alla regola degli 8 bicchieri (quasi 2,5 litri d&#8217;acqua): chi non raggiunge la soglia raccomandata non rischia la disidratazione né la pelle secca. Il mito sopra citato risale al 1945 e non è supportato da prove scientifiche.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LE CAROTE FAVORISCONO LA VISIONE NOTTURNA</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La convinzione che questi ortaggi rendano la vista straordinaria risale addirittura agli antichi greci. In seguito, durante la Seconda Guerra Mondiale i piloti britannici della RAF, per non far sapere ai nemici che il loro esercito disponeva di radar, diffusero la voce di vedere bene anche al buio, grazie a una dieta ricca di carote. Seppure la vitamina A che esse contengono faccia bene alla vista, le quantità assumibili di questi ortaggi non fanno miracoli. C&#8217;è però da dire che alcuni carotenoidi proteggono la macula, parte centrale della retina indispensabile per la messa a fuoco.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I VACCINI CAUSANO L&#8217;AUTISMO</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il falso mito risale al 1998, anno in cui il medico inglese Wakefield pubblicò un articolo riferito alla correlazione fra la vaccinazione contro morbillo, parotite e rosolia e l&#8217;autismo. Fortunatamente la sua teoria fu smentita e si scoprì poi che il medico (radiato dall&#8217;Ordine e quindi ora ex medico) era stato pagato per alterare i risultati al fine di supportare una serie di cause giudiziarie.</p>
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		<title>Le credenze sul microonde</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Christian Votero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Mar 2017 07:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sfatamito]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[microonde]]></category>
		<category><![CDATA[mito]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nonostante sia tra gli elettrodomestici più diffusi, presente in quasi ogni casa, il microonde è avvolto da misteri e leggende sul suo funzionamento. Si pensa ad esempio che i forni a microonde possano causare il cancro, ma ciò che non si sa è che le microonde sono più simili ad onde radio che a onde [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nonostante sia tra gli elettrodomestici più diffusi, presente in quasi ogni casa, il <strong>microonde</strong> è avvolto da misteri e leggende sul suo funzionamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Si pensa ad esempio che i forni a microonde possano causare il cancro, ma ciò che non si sa è che le microonde sono più simili ad <strong>onde radio</strong> che a onde radioattive. In alcuni casi difettosi possono essere rilasciate delle onde all’esterno, ma queste non sono dannose.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’altra credenza riguarda un possibile <strong>danneggiamento di dispositivi</strong> come pacemaker. In effetti in passato i pacemaker più vecchi potevano subire delle interferenze, ma da qualsiasi apparecchio elettronico. I pacemaker moderni sono invece muniti di schermi elettromagnetici per evitare simili problematiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni credono inoltre che i prodotti in un microonde <strong>vengono riscaldati dall’interno</strong>, ma casomai avviene il contrario. Basta provare a far sciogliere del burro e si vedrà che sarà l’esterno a fondere per primo.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’altra cosa che i forni a microonde non sono sicuramente in grado di fare, è quella di distruggere tutti i <strong>batteri</strong> negli alimenti. Dato che i cibi nel forno non vengono riscaldati in modo uniforme, i batteri possono sopravvivere nelle aree più fredde.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono dubbi anche riguardo al <strong>comportamento dei metalli</strong> in un forno a microonde in quanto si crede che ogni tipo di oggetto metallico provochi scintille se inserito in uno di questi forni. In realtà se lo spessore del metallo è elevato non vi sono scintille. In ogni caso, il metallo respinge le microonde emesse, impedendo così ad un ipotetico contenitore metallico di riscaldarsi, ma non impedendo di riscaldare gli alimenti in esso contenuto.</p>
<p style="text-align: justify;">Un ultimo mito riguarda il <strong>consumo di energia</strong> di un forno a microonde. Si pensa infatti che questo consumi pochissima energia. Il minore consumo di energia non è in realtà relazionato al consumo effettivo del microonde, quanto al fatto che impieghi meno tempo a cuocere un alimento, portando ad un utilizzo inferiore di energia.</p>
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		<title>Quante ne sai sul Carnevale?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Vasco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2017 19:42:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sfatamito]]></category>
		<category><![CDATA[carnevale]]></category>
		<category><![CDATA[carri]]></category>
		<category><![CDATA[maschera]]></category>
		<category><![CDATA[quaresima]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Finito il riposo delle vacanze natalizie arriva febbraio, tra scuola, lavoro e un&#8217;estate che sembra ancora lontana! Per fortuna che esiste il Carnevale, la festa del divertimento, degli scherzi e della spensieratezza, dove ognuno di noi si sbizzarrisce in travestimenti e maschere di ogni genere! Anche qui, però, ci troviamo di fronte ad un evento [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Finito il riposo delle vacanze natalizie arriva febbraio, tra scuola, lavoro e un&#8217;estate che sembra ancora lontana! Per fortuna che esiste il Carnevale, la festa del divertimento, degli scherzi e della spensieratezza, dove ognuno di noi si sbizzarrisce in travestimenti e maschere di ogni genere! Anche qui, però, ci troviamo di fronte ad un evento ricco di storia e tradizioni popolari che molto spesso sono in pochi a conoscere…<br />
Ecco quindi in piccolo elenco di curiosità ed eventi storici che ci faranno scoprire i segreti legati al Carnevale! Buona lettura!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Da dove deriva il nome?</strong><br />
Il nome che usiamo tuttora per designare questa festa ha origine latina. Deriva infatti dalla locuzione <em>carnem levare</em> (levare la carne) o <em>carne, vale!</em> (Carne, addio!). Si rifà infatti all&#8217;usanza cristiana di non mangiare troppa carne nel periodo della Quaresima, ovvero i quaranta giorni di digiuno che seguono il carnevale in preparazione della Pasqua.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nasce con i Romani?</strong><br />
Le festività del carnevale sono spesso associate a ricorrenze religiose molto antiche, prime fra tutte i Saturnali romani, che prevedevano banchetti, sacrifici e riti orgiastici. In realtà abbiamo notizie di pratiche simili anche in età sumerica e babilonese: in corrispondenza dell&#8217;equinozio primaverile veniva celebrata con cerimonie e processioni la vittoria del dio Marduk contro il malvagio drago Tiamat. Anche i successivi riti dionisiaci greci hanno molti aspetti in comune con il carnevale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cos&#8217;è il Martedì Grasso?</strong><br />
Il martedì grasso è, quasi universalmente, l&#8217;ultimo giorno del Carnevale: ma da dove prende il suo nome? Essendo l&#8217;ultimo giorno prima dell&#8217;inizio della Quaresima (che comincia con il Mercoledì delle ceneri), il martedì le famiglie ne approfittavano per terminare le scorte di tutti i cibi prelibati che non potevano essere consumati prima di Pasqua!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Perché ci travestiamo?</strong><br />
Anche in questo caso, sarebbe un&#8217;usanza nata durante l&#8217;antichità. Nei saturnali romani veniva eletto un <em>princeps</em>, una sorta di caricatura della classe nobile, al quale si conferiva temporaneamente ogni potere. Egli era vestito con una buffa maschera dai colori sgargianti; si trattava spesso della personificazione di una divinità infera (Saturno o Plutone), ai quali solitamente venivano offerti sacrifici durante il periodo invernale. Il princeps aveva quindi il diritto di coordinare i frenetici festeggiamenti per le strade della città.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quante maschere esistono in Italia?</strong><br />
L&#8217;Italia ha una grande ricchezza di maschere regionali di Carnevale, di origine diversa: sono nate dal teatro dei burattini, dalla Commedia dell&#8217;arte, da tradizioni arcaiche, oppure sono state ideate appositamente come simboli dei festeggiamenti carnevaleschi di varie città. Più di 100 sono i costumi tradizionali che sfilano nelle strade di città e paesi da Nord a Sud.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quando nascono i carri allegorici?</strong><br />
L&#8217;usanza di portare in processione carri raffiguranti le divinità del Bene e del Male in lotta tra loro risalirebbe ai popoli delle Mesopotamia e alle culture indoeuropee. Il primo carro italiano venne però costruito a Viareggio solo nel 1873. Esso fu costruito da operai portuali che, ispirandosi alle tecniche di costruzione delle navi, riuscirono a fabbricare strutture con un sistema di corde, cavi d’acciaio e carrucole usati nei cantieri.</p>
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		<title>Dentro ai sogni cosa c&#8217;è?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Rosso]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2017 21:14:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sfatamito]]></category>
		<category><![CDATA[dormire]]></category>
		<category><![CDATA[durata]]></category>
		<category><![CDATA[inception]]></category>
		<category><![CDATA[sogni]]></category>
		<category><![CDATA[sonno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Un appagamento camuffato di un desiderio rimosso”. Questa è la definizione data dal medico austriaco Freud ai sogni. Ma davvero i sogni sono solo questo? Sicuramente tutti i sogni si possono interpretare, anche i più bizzarri, poiché il nostro Es (io interiore) ci parla spesso attraverso simbolismi e potenziali significati non subito riconoscibili. Senza dimenticare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">“Un appagamento camuffato di un desiderio rimosso”. Questa è la definizione data dal medico austriaco Freud ai sogni. Ma davvero i sogni sono solo questo?</p>
<p style="text-align: justify;">Sicuramente tutti i sogni si possono interpretare, anche i più bizzarri, poiché il nostro Es (io interiore) ci parla spesso attraverso simbolismi e potenziali significati non subito riconoscibili. Senza dimenticare che quando si sogna più volte la stessa cosa allora è molto probabile che la nostra mente ci stia dicendo qualcosa, anche se non sempre è così facile ascoltarla.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia i sogni non sono così poco ma qualcosa di molto più complesso: nessun umano ha la facoltà di non sognare o di avere un solo sogno per notte. Infatti, il nostro subconscio non si manifesta solo nella fase REM ma anche in quella NREM. Semplicemente nella fase REM siamo più propensi a ricordare ciò che sogniamo. Gli studiosi affermano che il primo sogno di una notte duri appena cinque minuti mentre l’ultimo può arrivare a 45 minuti un’ora.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre sognare fa molto bene per lo studio: per ricordare meglio una lezione complicata basta leggere prima di addormentarsi: la nostra mente durante la notte creerà dei collegamenti fra le nuove nozioni e ciò che già sappiamo.</p>
<p style="text-align: justify;">I sogni però possono anche essere un aspetto negativo della nostra vita trasformandosi in incubi. È possibile provare emozioni negative durante un sogno ma anche dolore fisico il quale supera la barriera fra sonno e veglia.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti affermano anche la possibilità di governare un sogno, quasi come in &#8220;Inception&#8221;. La bella notizia è che ognuno di noi ha questa capacità e si può avere un sogno lucido per massimo mezz’ora. Il primo passo è capire di non essere svegli e ciò può avvenire provando a leggere (non ci riuscirete), guardando l’orologio (vi darà sempre un’ora diversa), osservandovi in uno specchio (non vi rifletterà), contando le dita della vostra mano (non saranno mai cinque) … Se svolgerete una di queste operazioni potrete capire di essere in un sogno e governarlo, iniziando magari a volare, attraversare i muri o, perché no, viaggiare nel tempo…</p>
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		<title>IPNOSI: si può fare, ma non tutto ciò che se ne dice è vero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Greta Ducco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2017 20:08:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sfatamito]]></category>
		<category><![CDATA[ipnosi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per prima cosa definiamo che cos&#8217;è l&#8217;ipnosi. Wikipedia definisce l&#8217;ipnosi come &#8220;un fenomeno psicosomatico che coinvolge sia la dimensione fisica, sia la dimensione psicologica del soggetto&#8221;. Più generalmente si può dire che è una condizione indotta in cui l&#8217;individuo può essere influenzato psicologicamente e dal punto di vista comportamentale. Sfatiamo alcuni di miti al riguardo. 1-Una volta ipnotizzato, ad [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Per prima cosa definiamo che cos&#8217;è l&#8217;<strong>ipnosi</strong><em>. </em>Wikipedia definisce l&#8217;ipnosi come <em>&#8220;un fenomeno psicosomatico che coinvolge sia la dimensione fisica, sia la dimensione psicologica del soggetto&#8221;</em><strong>. </strong>Più generalmente si può dire che è una condizione indotta in cui l&#8217;individuo può essere influenzato psicologicamente e dal punto di vista comportamentale. Sfatiamo alcuni di miti al riguardo.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>1-Una volta ipnotizzato, ad un soggetto si possono far compiere azioni contro la sua volontà. </em>FALSO!</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà l&#8217;ipnosi fa vivere al soggetto un&#8217;esperienza di trance, che non va a modificarne la personalità e quindi, per esempio, la volontà. Inoltre lo stato di trance, porta molto spesso ad una condizione fisica di paralisi che rende quindi impossibile per il soggetto alcun tipo di movimento. Per di più nessun soggetto, per quanto influenzabile, può essere ipnotizzato contro la sua volontà e anche durante lo stato di ipnosi la condizione può essere interrotta in qualsiasi momento.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>2-Il soggetto sotto ipnosi è incosciente. </em>FALSO!</p>
<p style="text-align: justify;">Durante tutta la sessione il soggetto è perfettamente cosciente di ciò che gli accade intorno: sente suoni, sensazioni e può rispondere a stimoli. Semplicemente l’“ipnotizzatore” convoglia l&#8217;attenzione del soggetto verso qualcosa, distraendolo da ciò che accade intorno a lui.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>3-Si possono ipnotizzare gli animali.</em> FALSO!</p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni animali con un cervello meno sviluppato sono più facilmente influenzabili attraverso movimenti ripetuti e ritmici, come il classico pendolare dell&#8217;orologio da taschino. Un animale, come ad esempio una gallina, osservando il movimento lo seguirà rendendosi più docile. Ciò chiaramente non vale per animali più scaltri che non cadono nell&#8217;inganno e che addirittura usano tecniche simili per ammaliare le proprie prede. Ad esempio la volpe muove ritmicamente la coda per distrarre un uccello &#8220;ipnotizzandolo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>4-Per ipnotizzare qualcuno bisogna avere capacità o &#8220;poteri&#8221; particolari. </em>FALSO!</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ipnosi è atta semplicemente a convogliare, come detto prima, l&#8217;attenzione di un individuo portandolo in uno stato psicofisico di rilassamento o trans. L&#8217;ipnosi può essere anche autoindotta ed è detta autoipnosi, essa viene fatta ad esempio tramite l&#8217;ascolto di voci registrate o musiche particolari per scopi come la cura di disturbi d&#8217;ansia o controllo delle emozioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Molto spesso l&#8217;ipnosi è usata clinicamente con il nome di ipnoterapia come supporto alle cure per disturbi psicologici come quelli legati al cibo, alla personalità o ad ansie e fobie. In questo uso specifico viene avvicinata molto al concetto di condizionamento, cioè l&#8217;azione di portare un soggetto a cambiare il suo pensiero riguardo una determinata situazione per il suo bene psico-fisico.</p>
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